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Açai – dosaggio giornaliero?

mercoledì, 30 dicembre 2009

Spesso capitano domande come per esempio: “I vostri prodotti sono fantastici, ma quale è la dose giornaliera che devo assumere per stare bene?”.

Açai è un frutto molto nutriente, pieno di sostanze benefiche alla salute che stimolano un corretto funzionamento del corpo. In generale uno dovrebbe consumare tanto açai quanto il corpo e la voglia di mangiarlo richiedono. Il ministero della salute (anche quello Europeo) non indica una lina guida di quanto açai uno dovrebbe consumare al giorno. Dipende sempre dallo stile di vita, dalle abitudini personali e delle preferenze di gusto.

Una buona parte delle persone con cui siamo in contatto (che include anche gli sportivi di alto livello) mangiano circa 1-2 juice pads (panetti di polpa di frutta surgelata) al giorno ed è cosi, come dicono, che si sentono bene.

Per quanto riguarda i consigli di buona nutrizione vi ricordiamo che:

1 juice pad = 1 porzione di frutta
1 BIO  smoothie = 2 porzioni di frutta e 1/2

Il ministero della salute consiglia almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno.

Congelato o surgelato?

giovedì, 24 settembre 2009

Nel nostro lavoro di tutti i giorni, spesso ce ne accorgiamo che i nostri clienti non conoscono la differenza tra due tecniche di conservazione molto simili, ma con una fondamentale differenza tra di loro:

congelato vs surgelato

Adesso la maggior parte di voi dice: “Ma non c’è differenza! Va sempre tenuto in freezer.” Invece c’è ! Non per niente precisiamo in ogni occasione che le nostre polpe di frutta sono tutte “surgelate” e non semplicemente “congelate”. Per una maggiore credibilità vi cito un testo che ho recentemente trovato sul sito dell’Unione Nazionale Consumatori che vi spiega esattamente questo:

Newsletter dell’Unione Nazionale Consumatori

18734 (SdC – apr. 2009) – L’Istituto italiano alimenti surgelati (IIAS) interviene sulle differenze fra alimenti surgelati e alimenti congelati facendo osservare che la congelazione è il sistema di conservazione con il freddo sottozero di tipo domestico o industriale applicato generalmente per grosse pezzature.

- Si raggiungono in tempi lunghi temperature tra i -7°C e i -12°C (per il pesce -18°C) e si conservano a temperature comprese tra -10°C e -30°C.

- Determina la formazione di grossi cristalli di ghiaccio, con la conseguenza di creare danni alla struttura biologica degli alimenti e perdite, al momento dello scongelamento, di valori nutritivi ed organolettici, in particolare per gli alimenti con struttura cellulare meno resistente.

- Il metodo è efficace per allungare la conservazione dei cibi.

- Non permette però di bloccare al 100%, se non a temperature bassissime, l’attività delle cellule vive e degli enzimi, con conseguente deterioramento nel tempo della qualità originaria del prodotto.

La surgelazione, al contrario è un congelamento ultra rapido.

- Il prodotto raggiunge molto rapidamente la temperatura di -18°C.

- La rapidità di raffreddamento determina la formazione di microcristalli che non danneggiano la struttura biologica dell’alimento.

- Il mantenimento della temperatura al di sotto di -18°C rallenta le reazioni chimiche ed enzimatiche e lo sviluppo microbico diventa pressoché nullo.

- Le valenze organolettiche e nutrizionali rimangono inalterate rispetto al prodotto originale.

Autore: Emanuele Piccari
Data: aprile 2009

Per leggere direttamente l’articolo potete accedere al sito dell’Unione Nazionale Consumatori.

Newsletter dell’Unione Nazionale Consumatori Cerca un’altra notizia

18734 (SdC – apr.
2009) – L’Istituto italiano alimenti surgelati (IIAS) interviene sulle
differenze fra alimenti surgelati e alimenti congelati facendo
osservare che la congelazione è il sistema di conservazione con il
freddo sottozero di tipo domestico o industriale applicato generalmente
per grosse pezzature.

- Si raggiungono in
tempi lunghi temperature tra i -7°C e i -12°C (per il pesce -18°C) e si
conservano a temperature comprese tra -10°C e -30°C.

- Determina la
formazione di grossi cristalli di ghiaccio, con la conseguenza di
creare danni alla struttura biologica degli alimenti e perdite, al
momento dello scongelamento, di valori nutritivi ed organolettici, in
particolare per gli alimenti con struttura cellulare meno resistente.

- Il metodo è efficace per allungare la conservazione dei cibi.

- Non permette però
di bloccare al 100%, se non a temperature bassissime, l’attività delle
cellule vive e degli enzimi, con conseguente deterioramento nel tempo
della qualità originaria del prodotto.
La surgelazione, al contrario è un congelamento ultra rapido.

- Il prodotto raggiunge molto rapidamente la temperatura di -18°C.

- La rapidità di
raffreddamento determina la formazione di microcristalli che non
danneggiano la struttura biologica dell’alimento.

- Il mantenimento
della temperatura al di sotto di -18°C rallenta le reazioni chimiche ed
enzimatiche e lo sviluppo microbico diventa pressoché nullo.

- Le valenze organolettiche e nutrizionali rimangono inalterate rispetto al prodotto originale.

Autore: Emanuele Piccari
Data: aprile 2009

Juicepads vs Smoothie

mercoledì, 7 gennaio 2009

Dopo una lunga assenza qui finalmente un piccolo articolo su quello con cui vengo affrontato spesso ultimamente: meglio i juicepads o lo smoothie in bottiglia?

La risposta non è facile, sono due cose completamente diverse!

Il BIO Açai Smoothie (açai-mango-banana) è un prodotto di altissima qualità, certificato BIO e con ingredienti altamente selezionati. Non contiene zuccheri aggiunti ed è dolce dovuto allo zucchero che la frutta ha di natura. Non troverete niente che non viene dalla frutta stessa. Nemmeno acqua aggiunta. Garantito. La bottiglietta è pratica da bere al lavoro, a scuola, in palestra e come piccolo snack quando non hai tempo. E’ pronto per l’utilizzo, non occupa spazio, può essere conservato a temperatura d’ambiente e ha una ricetta buonissima (tecnicamente parlando: equilibrata).

Gli juicepads (polpinhas) a confronto sono congelati. Anche qui non c’è niente tolto o niente aggiunto. Solo frutta tropicale, qualità senza compromessi, ma è qui che inziano de differenze: Non potete portarli in giro e avete bisogno di un frullatore per prepararli. Non sono immediati.

A questo punto vengo chiesto: “perché allora devo ancora comprare gli juicepads se lo smoothie ha tutti questi vantaggi?”

Sono d’accordo, lo smoothie ha tanti vantaggi, ma non abbiamo ancora parlato dei vantaggi dei juicepads! Juicepads sono conservati utilizzando il metodo di conservazione (il freddo) con il minore impatto sull’alimento stesso. Sia l’alimento stesso che i suoi valori nutrizionali ed organolettici rimangono ampiamente intatti. Le vitamine e i minerali della frutta vengono conservati, ma anche il sapore e il tatto dell’alimento in bocca rimane inalterato. La freschezza di frutta tropicale appena raccolta raggiunge cosi direttamente il vostro bicchiere. Per quanto riguarda la fantasia, non ci sono limiti! Ti piace mango-maracujà, o preferisci il tuo açai con morango invece della banana? Non ci sono problemi, basta che sostituisci il juicepad banana durante la preparazione e ne usi uno di morango! “Last but not least” (come dicono gli inglesi), c’è una sostanziale differenza nel prezzo dei due prodotti.

La scelta dipende da voi: pratico, immediato e da consumare al volo o altissima qualità, valori nutrizionali e fantasia nella preparazione?

;) a presto