Articoli marcati con tag ‘polpa di frutta’

Ma, açaí mi fa veramente dimagrire?

martedì, 29 dicembre 2009

La promessa e la rispettiva credenza che açai faccia dimagrire è stata creata da numerosi siti internet (di fatto in alcuni casi “scam” studiati) che offrono campioni “gratuiti” di prodotti contenenti açai in modo più o meno serio. Veramente non è proprio questo che caratterizza meglio l’açai, le caratteristiche e la filosofia che accompagnano la piccola bacca viola scura della foresta amazzonica e le sue numerevoli proprietà.

Açai [ass-aììh] è un frutto incredibilmente benefico alla salute che fornisce antiossidanti potenti ed ottimi grassi omega all’organismo. Integrato nella dieta (attenzione: la dieta come alimentazione… non una dieta) di uno stile di vita salutare con sani livelli di attività sportiva e mentale, açai può portare ad un incremento dello stato di benessere generale.

Dovuto a questo, açai è  recentemente finito nel bel mezzo di “sistemi per fare soldi” ed è stata “taggato” come “açai berry”. Considerando che si tratta di un frutto brasiliano il “berry” centra evidentemente poco con la bacca. Un paio di anni fa era la papaia se vi ricordate, prima ancora lo era l’aloe vera che adesso di conseguenza è completamente “out”, se pur continua ad essere un frutto che fa molto bene alla salute e alla cura della pelle.

La Tropitalia Srl – Açai Italia è uno dei maggiori importatori di questo frutto in Italia. Come azienda seria siamo a vostra disposizione per informazioni riguardanti il frutto, le sue proprietà e la sua reperibilità.

In riferimento potete consultare anche i seguenti articoli su “Dietaland”:
Acai Berry, prima antiossidante che dimagrante
Acai berry, proprietà presunte ed effettive
Succo di açai per restare in forma

Un altro articolo su “PoliceGreen”:
Le bacche di açai

L’ananas (abacaxi), il frutto ideale per le donne

martedì, 8 dicembre 2009

Aiuta a ripristinare il livello di manganese e il processo di calcificazione ossea, contro l’osteoporosi

Ananas a volontà per tutte le donne. È il suggerimento di studiosi americani del ‘Centro ricerche sulla Nutrizione Usa‘.

Gli esperti hanno messo in luce che questo tipo di frutto – idealmente presente sul mercato da dicembre a maggio – contiene molto manganese, elemento importante per sopperire alle perdite ematiche legate alle mestruazioni. Gli scienziati ritengono che la gran parte delle donne conservi nell’organismo solo un terzo del manganese necessario per una salute ottimale; e che, dunque, il problema possa essere risolto bevendo regolarmente succo d’ananas.

Ma le virtù del noto frutto tropicale non finiscono qui. Secondo Phyllis Johnson, infatti, l’ananas è inoltre efficace contro l’osteoporosi, malattia che colpisce soprattutto il gentil sesso: i principi attivi presenti nel frutto sono, infatti, coinvolti nel processo biochimico che consente al calcio di rafforzare lo scheletro.

Fonte: www.milanoweb.com

Congelato o surgelato?

giovedì, 24 settembre 2009

Nel nostro lavoro di tutti i giorni, spesso ce ne accorgiamo che i nostri clienti non conoscono la differenza tra due tecniche di conservazione molto simili, ma con una fondamentale differenza tra di loro:

congelato vs surgelato

Adesso la maggior parte di voi dice: “Ma non c’è differenza! Va sempre tenuto in freezer.” Invece c’è ! Non per niente precisiamo in ogni occasione che le nostre polpe di frutta sono tutte “surgelate” e non semplicemente “congelate”. Per una maggiore credibilità vi cito un testo che ho recentemente trovato sul sito dell’Unione Nazionale Consumatori che vi spiega esattamente questo:

Newsletter dell’Unione Nazionale Consumatori

18734 (SdC – apr. 2009) – L’Istituto italiano alimenti surgelati (IIAS) interviene sulle differenze fra alimenti surgelati e alimenti congelati facendo osservare che la congelazione è il sistema di conservazione con il freddo sottozero di tipo domestico o industriale applicato generalmente per grosse pezzature.

- Si raggiungono in tempi lunghi temperature tra i -7°C e i -12°C (per il pesce -18°C) e si conservano a temperature comprese tra -10°C e -30°C.

- Determina la formazione di grossi cristalli di ghiaccio, con la conseguenza di creare danni alla struttura biologica degli alimenti e perdite, al momento dello scongelamento, di valori nutritivi ed organolettici, in particolare per gli alimenti con struttura cellulare meno resistente.

- Il metodo è efficace per allungare la conservazione dei cibi.

- Non permette però di bloccare al 100%, se non a temperature bassissime, l’attività delle cellule vive e degli enzimi, con conseguente deterioramento nel tempo della qualità originaria del prodotto.

La surgelazione, al contrario è un congelamento ultra rapido.

- Il prodotto raggiunge molto rapidamente la temperatura di -18°C.

- La rapidità di raffreddamento determina la formazione di microcristalli che non danneggiano la struttura biologica dell’alimento.

- Il mantenimento della temperatura al di sotto di -18°C rallenta le reazioni chimiche ed enzimatiche e lo sviluppo microbico diventa pressoché nullo.

- Le valenze organolettiche e nutrizionali rimangono inalterate rispetto al prodotto originale.

Autore: Emanuele Piccari
Data: aprile 2009

Per leggere direttamente l’articolo potete accedere al sito dell’Unione Nazionale Consumatori.

Newsletter dell’Unione Nazionale Consumatori Cerca un’altra notizia

18734 (SdC – apr.
2009) – L’Istituto italiano alimenti surgelati (IIAS) interviene sulle
differenze fra alimenti surgelati e alimenti congelati facendo
osservare che la congelazione è il sistema di conservazione con il
freddo sottozero di tipo domestico o industriale applicato generalmente
per grosse pezzature.

- Si raggiungono in
tempi lunghi temperature tra i -7°C e i -12°C (per il pesce -18°C) e si
conservano a temperature comprese tra -10°C e -30°C.

- Determina la
formazione di grossi cristalli di ghiaccio, con la conseguenza di
creare danni alla struttura biologica degli alimenti e perdite, al
momento dello scongelamento, di valori nutritivi ed organolettici, in
particolare per gli alimenti con struttura cellulare meno resistente.

- Il metodo è efficace per allungare la conservazione dei cibi.

- Non permette però
di bloccare al 100%, se non a temperature bassissime, l’attività delle
cellule vive e degli enzimi, con conseguente deterioramento nel tempo
della qualità originaria del prodotto.
La surgelazione, al contrario è un congelamento ultra rapido.

- Il prodotto raggiunge molto rapidamente la temperatura di -18°C.

- La rapidità di
raffreddamento determina la formazione di microcristalli che non
danneggiano la struttura biologica dell’alimento.

- Il mantenimento
della temperatura al di sotto di -18°C rallenta le reazioni chimiche ed
enzimatiche e lo sviluppo microbico diventa pressoché nullo.

- Le valenze organolettiche e nutrizionali rimangono inalterate rispetto al prodotto originale.

Autore: Emanuele Piccari
Data: aprile 2009